Chi siamo

Un Lungo Sentiero perché … è stato un lungo percorso

 

Breve Intervista all’Allevatrice

 


  1. 25 ANNI DI ALLEVAMENTO LUNGO SENTIERO. COME E’ NATO?

Avevo solo un grande amore per i cani e mio marito una grande passione per gli animali, in special modo per i cavalli. Nel 1985 ho regalato a mio marito il nostro primo cane, un Samoiedo di nome Hilia, e da quel momento sono sorte innumerevoli vicissitudini, iniziando ad allevare a livello amatoriale. Purtroppo però, i nostri impegni lavorativi ci impedivano di condividere del tempo insieme. La nascita dell’Allevamento professionale è stata la conseguenza del mio desiderio di avere una famiglia unita, che venisse incontro alle esigenze di tutti. Dopo un tormentato percorso burcocratico ed economico durato 20 anni, nel 2004 siamo finalmente riusciti ad avere un luogo adatto alla realizzazione del nostro obiettivo: stare insieme.

  1. QUALI SONO I CRITERI SECONDO I QUALI DOVREBBE LAVORARE UN BUON ALLEVATORE?

Il criterio basilare, in assoluto, è la salute. Sono convinta che se il tuo cane è malato e soffre, di conseguenza soffri anche tu, per questo motivo ritengo importante che vengano eseguiti tutti i controlli e tutti gli esami specifici della razza. Attualmente, chiedo anche agli altri che questo criterio venga rispettato, come principio etico fondamentale.
Un altro criterio, da Allevatrice, è la bellezza estetica e caratteriale. Compito di ogni Allevatore dovrebbe essere quello di ricercare pedigree validi e riproduttori che rappresentino al meglio la razza.
Un altro aspetto importante è il carattere, che sia equilibrato e quanto più conforme al temperamento specifico della razza: quindi, un buon Allevatore dovrebbe garantire il benessere psicofisico dei propri cani attraverso attività che gli permettano di esprimere al meglio la propria essenza.
Anche per quanto riguarda i cuccioli ritengo che una corretta gestione, dalla fase prenatale al momento dell’adozione, sia un aspetto fondamentale: è importante che i cuccioli abbiano modo di sperimentarsi, di conoscere l’ambiente e di confrontarsi con i propri simili di diverse età e razze, al fine di strutturare un assetto emozionale positivo e porre le migliori basi  per una crescita corretta.

  1. AUSTRALIAN SHEPHERD E GOLDEN RETRIEVER. PERCHE’ LA SCELTA DI QUESTE RAZZE? A CHI CONSIGLIERESTI L’UNA O L’ALTRA RAZZA?

Faccio una premessa: a me piace il SOGGETTO CANE. Amo i cani, tutti. Ritengo che essi abbiano il potere di supportare l’uomo, in vari ambiti. Il cane è un animale molto simile all’essere umano: ecco perchè molte persone trovano nel cane il compagno che nell’uomo non riescono a trovare. Il cane completa, dà tante gioie: se tu gli dai 10, lui ti dà 100…………..però prima questi 10 tu glieli devi dare!

Amo l’Australian Shpeherd perchè è una cane dinamico, allegro, vivace, protettivo, solido. E’ un pastore.
I Golden mi piacciono perchè sono molto affettuosi e sensibili, e la sensibilità a mio parere è un grande pregio. Molto utili alle persone che hanno grandi difficoltà sia fisiche che psichiche, sono infatti la razza maggiormente coinvolta nelle attività di Pet Therapy. E’ comunque giusto considerare che il Golden Retriever, prima di essere un ottimo compagno di vita è un cacciatore e possiede quindi la propensione al movimento, alla corsa, all’esplorazione.

Consiglio un Golden Retriever a chi ama la sensibilità, e soprattutto a chi desidera un compagno da amare. Il Golden risponde molto bene al nostro bisogno d’affetto se siamo in grado di accoglierlo al meglio. La persona ideale per l’Australian è  una persona dinamica a cui piace camminare, correre, divertirsi e giocare. Anche l’Australian manifesta affetto, ma nella modalità di un pastore: dimostrando grande fedeltà e rispondendo con entusiasmo ad ogni richiesta.

  1. COME FAI A CAPIRE QUANDO UN CLIENTE E’ PRONTO AD UN’ADOZIONE?

Innanzitutto voglio conoscere, preferibilmente di persona, chi mi contatta. Faccio domande per capire, io per prima, se questa persona ha il tempo e la forza da dedicare alla crescita e al benessere del cucciolo, dopodiché faccio in modo che essa comprenda la difficoltà e la responsabilità di questa importante scelta. Ciò che mi sta più a cuore è vedere un cane felice insieme ad una persona felice.

  1. GIOIE E DOLORI DELLA TUA ATTIVITA’

A mio parere, il cane di per sè è una fonte di gioia. C’è poi la gioia di vedere un cucciolo, la gioia di vederlo crescere, la gioia di vedere che la persona a cui l’hai dato è felice, oppure che grazie a lui ha potuto risolvere un suo problema. Da Allevatrice c’è anche la gioia -e la soddisfazione- di vedere un tuo cucciolo diventare un bel cane.
Per quanto riguarda i dolori…..beh, il fatto che questo lavoro mi ruba tutto il tempo! Non c’è sabato, non c’è domenica, non c’è festività, non c’è notte..
E poi, quando qualcuno sta male, soffro anche io. Ci sono cose che ho superato, altre invece che mi costano ancora molta sofferenza.
Da ultimo, il vedere il proprio cucciolo nelle mani della persona sbagliata. Seppur, per mia fortuna, è successo raramente, sto lavorando affinché questo non accada più.

  1. IN 25 ANNI DI ALLEVAMENTO LUNGO SENTIERO COSA E’ CAMBIATO?

Sono cambiate molte cose: grazie ad Adriano, mio marito, che ha i piedi per terra ed è di sua natura molto saggio, onesto e preciso, abbiamo avuto il luogo appropriato per il benessere dei cani. Il miglioramento più grande c’è stato quando i miei figli, Davide e Ivan, una volta finite le scuole, hanno deciso di condividere con me questa attività. Davide ha intrapreso con grande passione la strada di Educatore Cinofilo e ci permette con la sua conoscenza di migliorare la gestione e l’educazione dei nostri cani.
Anche Ivan ha deciso di dare il suo contributo, condividendo insieme a me gli impegni che questa attività richiede; inoltre, impegnandosi nell’ambito delle Esposizioni Cinofile, sta dando all’Allevamento, e ai nostri cani, il valore che meritano.

  1. VUOLE AGGIUNGERE DUE PAROLE?

Vorrei ringraziare.
Innanzitutto il mio Maestro Daisaku Ikeda, che mi ha sempre incoraggiata a superare le difficoltà e a credere che ce l’avrei fatta a realizzare il mio sogno. Il secondo ringraziamento va ai miei figli, che durante la loro infanzia hanno sopportato tutti gli impegni e le difficoltà che abbiamo sostenuto.
Vorrei poi ringraziare gli Allevamenti “La Tenuta degli Highlander”, “Aupa”, lo spagnolo “Zampanzar”, l’ungherese “Silver Dream”, e i francesi “Chemin de Cathares” , “Crystal Lake”  e “Du Bois De La Rayere” per avermi dato la possibilità di ampliare il mio Allevamento con ottimi soggetti.

  1. QUINDI E’ RIUSCITA A REALIZZARE IL SUO SOGNO. QUAL E’, A OGGI, IL PUNTO DI FORZA DELL’ALLEVAMENTO LUNGO SENTIERO?

Uniti per il bene. Abbiamo intrapreso l’avventura dell’Allevamento con l’obiettivo di avere una famiglia unita, e ce l’abbiamo fatta. Sono convinta che il valore  della nostra famiglia stia nelle diversità di ciascuno di noi: quattro persone estremamente diverse tra loro e meravigliose nella propria unicità, ognuno con i propri difetti naturalmente. Penso però che unendo i nostri pregi stiamo creando un bene.. per i cani, per le persone e per la società.

 


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L'Allevamento Lungo Sentiero

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